Rimedi
naturali
Chi furono i primi ad usare le erbe?
Secondo gli antropologi furono i parenti dell'uomo di Neandertal.
Gli abitanti delle palafitte dell'età del bronzo già
passavano serate animate con l'oppio estratto dai papaveri. Se invece
volete delle ricette scritte che potrebbero essere considerate valide
ancora oggi per la realizzazione di oli balsamici e di unguenti
vegetali dovete aspettare almeno il 3000 a.C. Fu in quell'epoca
che gli Egiziani le misero a punto, mentre un paio di migliaia di
anni dopo, In India i santoni misero già insieme trattati
di erbe simili a quelli che utilizziamo oggi nella pratica di tutti
i giorni con le indicazioni per curare le diverse malattie. Anche
nella Bibbia, naturalmente, si fa un gran parlare di erbe. C'è
per esempio l'episodio di Rachele che prende la mandragola per diventare
fertile, ma in altri passaggi si parla degli oli profumati che servivano
per lisciare i capelli e il corpo e degli unguenti che "davano
forza" ai muscoli. Ma tornando ai tempi più vicini a
noi, solo nel Rinascimento l'erboristeria conobbe un grandissimo
favore: Paracelso fu l'erborista più famoso e dopo di lui
tutto divenne un pò meno magico e molto più poetico.
Nell'800 le massaie "lavoravano" le erbe, le mescolavano,
le pestavano con il mortaio, ne tiravano fuori dei grandissimi rimedi
per questa o quella malattia. Ne approfittavano per inventare e
sperimentare ricette che ora sono arrivate fino a noi.
Tra le erbe e i suoi antichi rimedi validi ancora
oggi:
Argilla:
nota per essere impiegata nella cura di varie malattie e disturbi.
Arnica:
rimedio antichissimo contro echimosi, distorsioni, slogature e dolori
muscolari in genere.
Calendula:
ottimo rimedio antinfiammatorio e cicatrizzante, oltre ad essere
indicata per pelli secche e sensbili di tutta la famiglia (compresi
bambini).
Gardenia:
fiore della Polinesia, noto ai più, per l'uso nella fabbricazione
dell'olio di monoi.
karité:
è un prezioso cosmetico naturale per il viso, collo e
decolletè, in grado di rallentare l'invecchiamento cutaneo
e la formazione delle rughe.
Incenso:
nota resina usata, fin dalla notte dei tempi, per riti religiosi
e per profumare gli ambienti.
Iperico:
ha indubbiamente una azione rasserenante sull’umore, oltre
al suo noto uso cicatrizzante.
Olivo:
noto per essere impiegato come ipotensivo, mentre il suo olio come
nutritivo ed ammorbidente della pelle.
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