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Talassoterapia
La talassoterapia comprende tutte quelle cure mediche
realizzate mediante l'acqua del mare. In una ventina di anni, la
talassoterapia si è rapidamente sviluppata e vi sono oggi
molti stabilimenti equipaggiati in vista delle cure con l'acqua
di mare.

I poteri terapeutici del mare, di cui nell'Antichità
parlarono Ippocrate e Galieno erano conosciuti e adoperati un tempo
delle popolazioni della costa. Si incontrano ancora delle persone
anziane che ricordano che una volta si immergevano in una vasca
da bagno riempita di acqua di mare calda o di acqua dolce contenente
dei goemoni (Fucus vesciculosus) per i bambini che avevano le "gambe
corte". A far data dal 1850, l'uso di acqua di mare è
fatto sotto gli auspici della scienza medica, ciò che spinge
il dottor la Bonnardière, di Arcachon, a creare la parola
talassoterapia. L'empirismo è stato all'origine di questa
scoperta: verso il 1850, dei medici dell'assistenza pubblica di
Berck constatarono che dei bambini debilitati affidati a una balia,
la signora Duhamel, recuperavano molto presto la salute. Videro
allora che la balia portava tutti i giorni i bambini alla spiaggia
e gli lavava le piaghe con l'acqua del mare facendo loro fare il
bagno. I primi stabilimenti resero celebre questa forma di talassoterapia
che utilizzava il solo fattore climatico. Ma solo grazie al naturalista
francese René Quinton che affrontò la vera talassoterapia,
quella che utilizzerà in modo scientifico l'acqua del mare.
Il suo metodo marino consisteva in iniezioni di acqua di mare ricondotta
all'isotonia mediante addizione di acqua di sorgente filtrata. Le
malattie decimavano i lattanti. Nei dispensari marini, il metodo
Quinton fu ritenuto così miracoloso che il nome di questo
scienziato divenne celebre in tutto il mondo. Solo più tardi
un allievo di Quintono si trovò a curare una giovane contadina
che un attacco di reumatismo diffuso aveva reso impotente. Il dottore
Bagot pensò che all'acqua di mare mancava solo di essere
scaldata per sostituire gli effetti della cura. Ebbe l'audacia di
immergere la sua ammalata, durante un mese, in bagni di mare caldi
e ottenne la guarigione completa.
L'acqua del mare, scaldata, è quasi sempre
utilizzata per bagni semplici, bagni di microbolle, spesso addizionati
con polvere di alghe, docce a spruzzo e docce varie, piscina. L'azione
dell'acqua del mare sembra essere dovuta alla forte mineralizzazione
sinergica con oligo-elementi che agiscono per catalisi. Questa balneoterapia
marina è completata da vari massaggi, da sedute di ginnastica
rieducativa, alla meccanoterapia. In certi stabilimenti si pratica
pure l'ozonoterapia, o il relax scientifico, oppure la cura di bevute
di acqua di mare. Oggi quest'ultima terapia si effetua con le fiale
vendute nelle farmacie, in caso di dispepsia, stitichezza, demineralizzazione
ecc. La balneoterapia si consiglia in caso di forme
di reumatismi vari, artrosi, rieducazione funzionale, algie, nevralgie,
squilibri neurovegetativi, stati depressivi, obesità. Inoltre
in molti centri viene indicata anche come rimedio estetico per rendere
morbida e liscia la pelle di tutto il corpo, dato che il sale svolge
un'azione levigante e purificatrice.
(testo tratto da L'arte di rimanere giovani di
Louis Brouwer).
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