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Fitoterapia

Fitoterapia: per alcuni è una pratica arcaica,
empirica, retrogada, accozzaglia di credenze popolari, oggetto della
speculazione di profittattori. Per altri è la madre di tutte
le metamorfosi continua alla ricerca di piante medicinali che diano
risposta inedita ai nuovi bisogni dell'uomo di oggi. Secondo tale
prospettiva la fitoterapia moderna ha senso in quanto propone i
fitocomplessi come un insieme armonico di un mosaico di principi
attivi, capaci di un'attività modulatrice delle reazioni
dell'organismo. In tal modo, ai singoli principi attivi presenti
nei farmaci tradizionali, dotati di un'attività specifica,
spesso aggressiva e gravata da effetti collaterali, viene proprosto
il fito-complesso come entità biochimica complessa che stimola
in maniera meno precisa, ma anche meno aggressiva, l'organismo nel
tentativo di ripristinare l'equilibrio della salute.
La fitoterapia è la più antica espressione
della medicina dell'uomo, basata sulla somministrazione di piante
medicinali a scopo terapeutico. Molto prima di disegnare grafiti
sulla roccia, di comporre le lettere dell'alfabeto, di fissare le
leggi per la città, sotto la guida di un istinto primordiale,
l'uomo dei boschi ricerca nel mondo vegetale il rimedio ad ogni
suo male.
La fitoterapia nasce con l'uomo e si sviluppa passando
attraverso fasi storiche successive: empirica, interpretativa, sperimentale
e scientifica. La prima fase è caratterizzata dall'intuizione
dell'uomo primitivo, dalle osservazioni popolari, dalla raccolte
di esperienze ad opera di vari autori, appartenenti alle diverse
civiltà. La fase interpretativa esprime dei modelli che colgono
il nesso che lega l'uomo all'ambiente circorstante. La fase sperimentale
raccoglie e cataloga osservazioni ripetute per ogni singola pianta
medicinale. Infine, la fase scientifica o moderna codifica le modalità
di identificazione, raccolta, controllo e conservazione, mediante
tecniche perfettamente riproducibili che rendono il preparato attendibile.
Le preparazioni fitoterapiche agiscono in virtù
della presenza di principi attivi: flavonoidi, tannini, alcaloidi,
oligoelementi. Tuttavia viene attribuito un interesse crescente
al "fitocomplesso", considerato come un'entità
biochimica unitaria e dinamica che agisce grazie all'azione complementare
e di potenziamento reciproco dei singoli costituenti.
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